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Storia

CENNI STORICI 

Costituitosi nel 1756 in Sceiccato con a capo la dinastia degli Al Sabah e sviluppatosi intorno alla città omonima, il Kuwait entra gradualmente nella sfera di influenza dell’Impero ottomano. Per sottrarsi ad essa nel 1899 l’emiro Mubarak Al-Kabir (1896-1915) sottopone volontariamente il Kuwait al protettorato britannico.

La scoperta del petrolio nel Paese risale al 1938 ma la Kuwait Oil Company, a causa dello scoppio della II Guerra Mondiale, avvia le prime esportazioni di greggio solo nel 1946, anno in cui l’economia locale iniziò un rapido sviluppo. In soli quattro anni, dal 1957 al 1961, la popolazione del Kuwait aumenta dai 206,473 abitanti del primo censimento a 321,621. Nello stesso periodo il numero di immigrati stranieri residenti arriva a superare quello dei cittadini, situazione ad oggi immutata.

Raggiunta l’indipendenza nel 1961 sotto l’emiro Abdullah Al Salem (1950-1965), il Kuwait, rigettate le rivendicazioni territoriali avanzate dall’Iraq, viene ammesso nella Lega Araba (1961) e nelle Nazioni Unite (1963). Sul piano interno il Paese si dota di una Costituzione che instaura un sistema parlamentare elettivo (Assemblea Nazionale).

Sotto la guida dell’emiro Sheikh Jaber Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah (1978-2006), il Kuwait ha un ruolo di primo piano nella creazione (1981) e nel successivo consolidamento del Consiglio di Cooperazione del Golfo. Negli anni ’80 il Paese vive una crisi economica causata dal crollo della borsa (1982) e dal forte calo delle quotazioni del greggio. Sul piano interno esso e’ oggetto di numerosi episodi di terrorismo mentre le dispute politiche interne portano nel 1986 alla chiusura dell’Assemblea Nazionale, riaperta solo nel 1992.

Il 2 agosto 1990 il Kuwait e’ oggetto di un’invasione militare da parte dell’Iraq. L’annessione all’Iraq proclamata da Saddam Hussein provoca una vasta reazione nel mondo, con la formazione di una coalizione internazionale alla quale l’Italia offre un importante contributo. Il 26 febbraio 1991, al termine di un breve ma intenso conflitto, il Kuwait e’ liberato. Pesanti le ripercussioni economiche, sociali ed ambientali per il Paese, causate dalla distruzione di gran parte delle infrastrutture e dall’incendio dei pozzi petroliferi da parte delle truppe irachene in ritirata.

In pochi anni i kuwaitiani hanno saputo ricostruire il proprio Paese e rilanciare un’economia che resta fortemente legata alla produzione di petrolio. Nel 2003, il Kuwait ha ospitato le basi logistiche dell’operazione della nuova coalizione militare che ha portato alla caduta del regime di Saddam Hussein.

Negli ultimi anni il Kuwait, guidato dal gennaio 2006 dall’Emiro Sheikh Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah, entra, grazie anche al costante aumento delle quotazioni del greggio, in una nuova fase di forte crescita economica e demografica. Abitato da circa 4,2 milioni di abitanti (di cui quasi 2,5 milioni di stranieri) e con un prodotto interno lordo che nel 2015 supera i 130 miliardi di dollari USA (stime del FMI) il Kuwait è oggi un partner politico ed economico di sempre maggior rilievo per l’Italia.