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ISTITUZIONE VISTO PER “TURISMO-VISITA A FAMIGLIA/AMICI”

1. A seguito della valutazione Sch-eval cui e’ stato sottoposto il nostro Paese negli scorsi mesi, la Commissione Europea ha rilevato come, in base alle norme nazionali italiane (Decreto interministeriale n. 850 dell’11.5.2011) il visto per “Turismo”, alla luce dei requisiti e condizioni richieste per il rilascio, contempli due differenti motivazioni di ingresso e soggiorno: quella inerente periodi di vacanza nello Spazio Schengen e quella legata strettamente ad una vista a familiari od amici. Non a caso le liste dei documenti richiesti a supporto della domanda di visto dalle nostre Rappresentanze indicano, a dimostrazione del requisito della disponibilita’ alloggiativa da parte dello straniero, in alternativa o la prenotazione presso strutture alberghiere o la dimostrazione di un invito da parte di cittadini italiani o stranieri residenti in Italia, mediante l’esibizione della dichiarazione di garanzia e/o alloggio.

La previsione di una unica tipologia di visto per le due differenti motivazioni di ingresso, nonche’ la utilizzazione di liste di documenti richiesti pressoche’ identici sono suscettibili, secondo il Gruppo di Valutazione, di creare nell’utenza straniera una serie di equivoci o fraintendimenti.

Nell’ambito delle “raccomandazioni” rivolta all’Italia, pertanto, la Commissione Europea ha richiesto di applicare una differenziazione tra le due differenti motivazioni di ingresso, considerando la visita effettuata a parenti o amici come una categoria caratterizzata da finalita’ differenti rispetto agli altri ingressi per “TURISMO”.

2. Al fine, pertanto, di ottemperare alla richiesta della Commissione Europea, si e’ deciso di differenziare le due ipotesi di ingresso, prevedendo, oltre al rilascio dei visti per “TURISMO”, anche quelli per “TURISMO-VISITA FAMIGLIA/AMICI”.

L’istituzione della nuova sottocategoria di visto per i brevi soggiorni, e la differenza delle motivazioni d’ingresso, evita l’insorgere delle predette problematiche evocate, e consentira’ di ottemperare ad una espressa richiesta della Commissione Europea. Al contempo, la differenziazione delle motivazioni d’ingresso degli stranieri consentira’ una corretta analisi statistica degli effettivi flussi turistici verso il nostro Paese.